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Elogio alla povertà/ I corpi invisibili

5 Giugno h 10:00 - 7 Giugno h 13:00

Ideazione, Regia, coreografia, costumi Enzo Cosimi

interpreti Elisabetta Di Terlizzi + ospiti del centro di accoglienza Padre Claudio Santoro 

tecnico audio/video  Roberto Gentile

organizzazione generale Pamela Parafioriti  

 

Negli ultimi anni, la riflessione sulla povertà e sulle strategie volte a contrastarla ha evidenziato la difficoltà di individuare prospettive realmente efficaci e condivise. In questo scenario complesso, si rende sempre più urgente la necessità di elaborare nuovi strumenti di lettura capaci di intercettare le trasformazioni delle vecchie e nuove forme di marginalità, così come il ruolo dei corpi intermedi che, nel tempo, hanno contribuito a mantenere viva la tensione verso una società più equa e inclusiva.

La Compagnia di danza Enzo Cosimi propone un progetto multidisciplinare che intende indagare il tema della povertà in una prospettiva storica, sociale e poetica. Elogio alla povertà: I corpi invisibili si configura come un percorso di ricerca e creazione che attraversa diversi linguaggi espressivi, articolandosi in interviste e materiali video. Un focus centrale del progetto sarà costituito dalla realizzazione di un video/documentario che coinvolgerà  direttamente alcuni  ospiti del Centro Padre Claudio Santoro. Attraverso una serie di domande mirate, volte a far emergere le loro storie personali, i partecipanti saranno filmati mentre svolgono azioni della vita quotidiana. Questo dispositivo permetterà di intrecciare racconto e gesto, parola e presenza, restituendo una narrazione autentica e incarnata delle esperienze individuali. Al centro del progetto vi è il corpo, inteso come luogo di memoria, fragilità e resistenza, ma anche come spazio di possibilità e trasformazione. I “corpi invisibili” diventano così testimoni di storie spesso marginalizzate, portatori di una conoscenza incarnata che sfugge alle narrazioni dominanti. L’opera si propone di costruire un nuovo lessico interdisciplinare capace di restituire complessità e dignità a queste esperienze, invitando a una riflessione profonda sui valori fondamentali dell’esistenza: le relazioni umane, la creatività, la dimensione spirituale. In questa prospettiva, la povertà non viene rappresentata unicamente come condizione di privazione, ma anche come occasione per ridefinire lo sguardo sul mondo e riscoprire una dimensione autentica della Bellezza, intesa come esperienza condivisa, essenziale e profondamente umana.

Il progetto si sviluppa in dialogo con il Centro Padre Claudio Santoro, configurandosi come uno spazio di incontro, ascolto e produzione artistica, aperto al territorio e alle comunità.

Dettagli

Inizio:
5 Giugno h 10:00
Fine:
7 Giugno h 13:00

Luogo

centro padre claudio santoro
via Tor tre teste 343
Roma,